Sovrani indiscussi della tradizione culinaria maceratese ed anconetana, i Vincisgrassi vengono spesso degradati a mere “lasagne”, bistrattando così l’antichissima storia e l’unicità della ricetta. 

Era l’anno 1779 quando Antonio Nebbia pubblicò la prima edizione de “Il cuoco maceratese”, riportando i passi per preparare la “Salsa per il princisgras” a base di prosciutto, panna e tartufi.