Il Verdicchio di Matelica è riconosciuto vino DOC dal 21 luglio 1967. Nella vallata compresa tra il monte San Vicino ad est, la catena del monte Catria ad ovest ed i monti Sibillini a sud, circondati dal letto del fiume Esino si estende la zona di produzione del Verdicchio DOC di Matelica. Questa valle è l’unica del territorio marchigiano ad essere parallela al mare con una disposizione nord-sud, diversamente dalle altre che sono aperte al mare in un’esposizione est-ovest.

Tale particolarità orografica genera una serie di favorevoli microclimi, vantaggiosissimi per la viticoltura. In particolare la vite risponde alle forti escursioni termiche tra stagione invernale ed estiva riducendo fisiologicamente la produzione, a vantaggio della fase maturativa. I terreni non sono particolarmente fertili ma sono irrigati da una regolare distribuzione delle piogge nell’arco dell’anno. Ottima è l’esposizione dei vigneti, la ventilazione è costante, la luminosità e il calore contribuiscono a creare un ambiente ottimale per il ciclo vegetativo della vite. Il frutto assimila, così, al massimo componenti organiche di pregio. Ne deriva un’uva molto ricca di estratti, di aromi primari, di zuccheri e polifenoli, che si traduce in una maggiore corposità del vino. In virtù di questa sua caratteristica lunga maturazione, il Verdicchio di Matelica è definito da alcuni un “rosso vestito di bianco”.

La sapiente opera dei produttori, mirata all’esaltazione della “tipicità”, unitamente all’uso delle più moderne tecnologie di vinificazione, hanno portato questo vino ai livelli più alti dell’enologia nazionale.