Parco Sorgenti Esino

Parco Sorgenti Esino

Parco Sorgenti Esino

Difficoltà: Turistico (T)
Lunghezza: 9 km
Partenza: Esanatoglia (primo tratto si può fare anche in macchina)
Arrivo: Sorgenti dell'Esino

Dove nasce l’Esino? Un’escursione adatta anche ai bambini vi condurrà nei pressi delle sorgenti del fiume, il cui nome, secondo una leggenda, sembrerebbe legato a Esus, il dio celtico della guerra, e sulle cui rive si narra che sorgesse una comunità in epoca romana chiamata “Aesa”.

Siamo nel comune di EsanatogliaUNO DEI BORGHI Più BELLI D’ITALIA, Comune Marchigiano in provincia di Macerata, Spiga Verde per l’Ambiente da visitare .

A poca distanza dal centro del paese, inizia il percorso per raggiungere le sorgenti. Dal borgo basterà seguire, con la macchina, le indicazioni per “Sorgenti dell’Esino”. Noterete subito che state percorrendo la strada che costeggia il corso del fiume. Una volta incontrato il cartello, ben visibile, a destra della strada asfaltata, che vi dà il benvenuto con le indicazioni del progetto Esatrail, parcheggiate l’automobile e, servendovi di una delle passerelle in legno, attraversate il fiume e iniziate a godervi la passeggiata. Se preferite, potete anche proseguire a piedi sulla strada asfaltata.

Il fiume vi farà compagnia durante tutto il percorso e basterà “risalirlo” per scoprire le sue sorgenti. Dopo poche centinaia di metri, vi ritroverete a percorrere una comoda carrareccia dove noterete numerose deviazioni per scoprire i monti intorno Esanatoglia, ma voi dovrete sempre proseguire dritti.

Man mano che camminate, incontrerete sempre i cartelli con l’indicazione per le sorgenti e i chilometri che mancano per raggiungerle. Dal punto di partenza sono circa 4,5 chilometri (solo andata).

Il sentiero si farà sempre più stretto e il bosco piano piano vi avvolgerà. Poco prima di arrivare alle sorgenti, potete fare una deviazione verso destra e arrivare, in meno di un minuto, ai ruderi dell’antica chiesa di San Pietro (troverete il cartello che indica la direzione).

Per raggiungere le sorgenti, sarà necessario aiutarvi con una corda fissata nella roccia, per un tratto ripido. Quindi, valutate la vostra esperienza prima di avventurarvi! Noi sconsigliamo di percorrere questo tratto con i più piccoliVi assicuro che la forra stessa è un ottimo punto di arrivo: resterete ammaliati dall’imponente parete di roccia.

Il ritorno prevede lo stesso itinerario (quindi percorrerete in tutto circa 9 km) e potrete poi godervi una piacevole sosta nell’area attrezzata con tavoli e panche, proprio dove avete lasciato la macchina.

 

Il progetto Esatrail

 

Alcuni volontari sono riusciti a portare alla luce antichi sentieri e hanno realizzato un’appropriata segnaletica e una carta dei sentieri, che potrete trovare lungo il percorso. Infatti, è stata collocata una cassetta portalettere su uno dei cartelli informativi, dove potete gratuitamente prendere la carta dei sentieri per trekking e mountain bike, realizzata nel 2019. I sentieri sono ben segnalati e ben tenuti.

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