Sefro

Sefro

Dall’altopiano di Montelago, alle grotte del Beato Bernardo 

Nella Valle dello Scarzito, denominata Valle Scurosa nella sua parte più alta, sorge circondato da una natura di particolare fascino il piccolo borgo di SEFRO, che al suo interno conserva diversi gioielli a livello architettonico. 

La Chiesa di Santa Maria Assunta, ad esempio, ospita tra le altre opere un Crocefisso ligneo ed un quadro dell’Assunta, entrambi di origini cinquecentesche, e la Chiesa di San Tossano, all’ingresso della frazione di Agolla, a monte del piccolo cimitero. È presente sul territorio sin dal 1300, nonostante le sue forme attuali siano risalenti ai rimaneggiamenti di cui è stata oggetto fino al XV secolo.

Si trova poco più a valle, invece, la Torre Varano, ciò che rimane del castello medievale appartenuto ai Da Varano, signori di Camerino, che qui trovarono ospitalità nel 1259, dopo il sacco della loro città ad opera dei ghibellini. L’antica postazione militare consta dei ruderi del mastio e di un edificio fortificato nel quale è attualmente ospitato il Museo degli attrezzi agricoli, una commovente testimonianza della civiltà contadina ed artigiana locale. 

Inoltrandosi nelle viuzze del borgo, si arriva alla Chiesa di San Pietro, citata negli Statuti del 1423 come “chiesa dei monaci”, dalla quale si possono raggiungere, poi, la Chiesa della Madonna dei Calcinari, risalente al XV secolo e contenente numerosi affreschi votivi, alcuni dei quali attribuiti a Girolamo di Giovanni, e quella di San Michele. In questa è possibile ammirare una “Crocifissione” della scuola di Lorenzo d’Alessandro, della seconda metà del ‘400, e una “Madonna col Bambino” di impronta manieristica.

Non troppo lontano dal centro principale si trova Bosco Incantato: qui, in uno spazio che fa parte della collina di Sant’Albertino, vicino a un parco pubblico con un parco giochi ben attrezzato, i giovani visitatori sono accolti da elfi e fate amichevoli. Questo affascinante sentiero che attraversa i boschi verdi ti porterà a scoprire i misteri e i segreti di queste piccole creature.

Ma è la natura, a Sefro, la regina indiscussa del territorio. L’altopiano di Montelago, tradizionale meta di escursioni e punto di partenza ottimale per passeggiate immersi nel verde, è una spettacolare conca carsica, a 900 metri di quota, che alimenta numerose sorgenti limpide e freschissime, che garantiscono al fiume Scarzito una portata costante, un corso a dir poco spettacolare ed una notevole pescosità. Non a caso, qui si svolge la Sagra della Trota, che ogni anno veste a festa il piccolo borgo e ne anima le strade con la riproposizione di piatti tipici locali. Inoltre, negli ultimi 4 anni, durante il mese di maggio, è possibile gustare un’altra sagra gastronomica, la Trota e il Verdicchio, noto luogo d’incontro di due tradizioni culinarie del territorio. 

La valenza paesaggistica del fiume raggiunge la sua punta massima nella pittoresca cascata che alloggia proprio al centro del paese, pronta a salutare tutti i suoi visitatori. 

La valle dello Scarzito è inoltre contornata di montagne che ospitano i tipici pascoli sommitali e di versanti tra i più boscosi del centro Italia. In questo habitat dalla flora molto varia, che favorisce un popolamento faunistico che include anche il lupo, l’aquila reale, l’albanella minore, la poiana ed altri eleganti rapaci. Conservano intatto il fascino di una natura incontaminata e sublime anche le Grotte del beato Bernardo Quintavalle, primo compagno di San Francesco, che qui si ritirò in esilio. Affascinante la storia che le pareti rocciose raccontano, poiché il Beato, fedelissimo dell’osservanza ligia della regola francescana, fu costretto a fuggire da Assisi proprio dopo la morte di San Francesco, a causa della contrapposizione con i frati che quella stessa regola volevano più mitigata. Scelse senza esitazione la via delle Marche, perché gli era ben noto lo spirito del popolo marchigiano che in precedenza aveva riservato a S. Francesco tanta ammirazione, e visse in questo luogo montano, ben discosto dal resto del mondo, per oltre due anni, utilizzando una grotta come rifugio ed un’altra – con una pietra orizzontale a fungere da altare – come chiesetta.

Ecco cosa puoi visitare

Torre Di Varano

Museo degli Attrezzi Agricoli

Chiesa di San Tossano

Chiesa San Michele

Chiesa della Madonna dei Calcinari

Monte Vermenone

Grotte del Beato Bernardo Quintavalle

Bosco Incantato

Altopiano Montelago

E-Bike Giallo 2

Pista Ciclabile Spindoli-Sefro

E-Bike Rosso 1

Giro dei 4 Passi Appenninici

Eccellenze tipiche

Olio

Formaggio

Lenticchia

Birra

Vucculotti Sapa e Noci

Vincisgrassi

Li Tajulì Pilusi

Pollo in Potacchio

Pizza co’ li Sgrisci

Penciarelle

Frustingo

Crema Fritta

Coniglio in Porchetta

Patata Rossa

Gli eventi più attesi

Sagra della Trota

La Trota e il Verdicchio

Consiglia

  • D’ARTE E SANTITÀ

 

Presso la Chiesa di San Tossano, nella frazione di Agolla, è possibile ammirare una delle prime immagine affrescate di San Francesco d’Assisi nelle Marche!

 

  • IL BOSCO INCANTATO 

 

Come dite? Non credete all’esistenza di folletti e fatine? Siamo pronti a condurvi sulle loro tracce: con questo originale percorso immerso nel verde degli alberi, passo dopo passo potrete scoprire i misteri e i segreti di queste piccole creature!

 

  • A PASSEGGIO 

 

Un bel respiro e via, andiamo! Ad attenderci ci sono il suggestivo scenario dell’altopiano di Montelago, le Grotte del Beato Bernardo e la Valle Scurosa, con la sua faggeta ed il suo bosco incantato!

 

  • TROTE A VOLONTÀ 

 

Questo territorio è un rinomato itinerario di pesca, notoriamente ricco di fiumi e pesci. La trota, in particolare, è protagonista assoluta di eventi imperdibili per chi ama questi sapori, come la Trota e il verdicchio (maggio) e la sagra della Trota (agosto).

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