Poggio San Vicino

Poggio San Vicino

Ai piedi del monte, un territorio splendido in ogni stagione

POGGIO SAN VICINO è un piccolo borgo che sorge lungo un crinale tra le piccole colline che sorgono sotto il Monte San Vicino, sulla cui vetta, che raggiunge i 1500 metri di quota, si può godere di una magnifica veduta. Gli ampi panorami e la salubrità dell’aria rendono questo luogo ideale per chi ama la quiete e le bellezze naturali. 

Proprio per la sua posizione, Poggio San Vicino sembra quasi incantato e sospeso nel tempo. Può essere apprezzato e vissuto a pieno in tutte le stagioni: per le abbondanti nevicate d’inverno, per il paesaggio fiorito di ginestre in primavera, per le passeggiate immersi nella natura e le attività all’aria aperta durante la bella stagione, per il suggestivo foliage in autunno. 

Ci sono diversi percorsi naturali e a lizza nell’area comunale. Tra questi spiccano il cosiddetto Sentiero dei Ginocchielli di San Romualdo, lungo il quale ci si può lasciare affascinare dall’antica credenza popolare che descrive il luogo come il luogo di un miracolo, e dal suggestivo Sentiero della Valle dei Mulini ad Acqua.

Deve forse le sue origini ad un insediamento romano e delle antiche fortificazioni che dovevano caratterizzare l’aspetto del paese in passato oggi resta una robusta torre medievale (Torre Civica) situata sul punto più alto del Poggio e recentemente restaurata. 

Merita sicuramente una visita la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1876 e il 1888 sull’area dell’edificio che l’aveva preceduta, le cui vestigia restano all’interno. La facciata è in mattoni con cuspide a quattro pilastri e terminante in un’ampia abside, mentre in una nicchia è venerato un Cristo ligneo in croce, pregevole opera fiorentina del XVI secolo, con ottimo lavoro di modellatura. Percorrendo Viale Leopardi, poi, si arriva alla Chiesa di San Giovanni Evangelista e Battista, che reca sopra il portale lo stemma della basilica di San Giovanni in Laterano e all’interno conserva affreschi del 1557 attribuiti ad Andrea de Magistris.

Ricca di avvenimenti, affascinante e decisamente movimentata, la storia di questo borgo. L’insediamento originario, sorto probabilmente in epoca romana quale avamposto difensivo della colonia di Tufficum, era chiamato Podium Tufficanum, ma a partire dall’alto medioevo fu conosciuto come Ficano, nome che conservò sino al 1927. Fortificato dalla Comunità di Apiro, Ficano assolse il compito di vedetta avanzata contro le incursioni di Matelica e Fabriano. La giurisdizione ecclesiastica del territorio spettava al vescovo di Camerino, ma una certa influenza veniva esercitata su di esso anche dall’Abbazia di Val di Castro.

A partire dai primi decenni del XIV secolo, Ficano entrò nell’orbita d’interesse di Smeduccio di Nuzio di Rinaldo, a cui il borgo fu donato e nelle cui mani restò, seppur con diverse interruzioni, fino al 1426. 

Fu poi per volere di Eugenio IV che il castello passò sotto la giurisdizione di S. Severino per oltre tre secoli, fino a quando, nel 1808, con la proclamazione del Regno Italico, andò a rappresentare un autonomo comune nel Distretto di Tolentino. Durante la Restaurazione, fu iscritto nel Distretto di S. Severino. Dieci anni più tardi fu compreso nella Delegazione di Macerata e Camerino e, nel 1860, con l’Unità d’Italia, iscritto nella Provincia e nel Circondario di Macerata. 
Nel 1927 il comune cambiò la propria denominazione in Poggio San Vicino ma nel 1929 venne soppresso ed aggregato ad Apiro. Venti anni più tardi, nel 1949, tornò ad essere comune autonomo.

Ecco cosa puoi visitare

Torre Civica

Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa San Giovanni Evangelista e Battista

Monte San Vicino

Sentiero della Valle dei Mulini ad Acqua

Sentiero dei Ginocchielli di San Romualdo

Eccellenze tipiche

Olio

Formaggio

Lenticchia

Birra

Vucculotti Sapa e Noci

Vincisgrassi

Li Tajulì Pilusi

Pollo in Potacchio

Pizza co’ li Sgrisci

Penciarelle

Frustingo

Crema Fritta

Coniglio in Porchetta

Gli eventi più attesi

Piccolo Borgo in Festa

Consiglia

  • SENTIERI DEI GINOCCHIELLI DI SAN ROMUALDO 

 

Vi va di ripercorrere l’antica strada battuta dal Santo per arrivare a costruire l’eremo dI Val di Castro? La credenza popolare vuole che in corrispondenza di un masso adagiato lungo la via sia avvenuto un miracolo: proprio qui il santo avrebbe incrociato il diavolo, che fece scivolare i muli che trasportavano le colonne per l’eremo. Le bestie ne uscirono incredibilmente illese ma lasciarono le impronte delle ginocchia proprio sul masso, dove sono ancora visibili.

 

  • SENTIERO DELLA VALLE DEI MULINI AD ACQUA 

 

 Tutto il fascino di un passato non troppo remoto snoda in questo percorso tra le antiche costruzioni utilizzate per macinare il grano. Il sentiero accompagna ai resti di due mulini e ad un terzo ristrutturato ed ora adibito a B&B. I tre siti sono collegati dallo stesso canale di acque che sfocia in fondo alla valle del San Clemente, che accoglie altri due mulini.

 

  • IN MINIERA 

 

Una piccola sorpresa! Rigenerando mente e corpo passeggiando nel verde, e dirigendosi verso il vecchio imbocco della Val Di Castro, potrete scorgere le tracce di una vecchia miniera di manganese, piccola testimonianza della storia dell’industria estrattiva italiana.

 

  • PICCOLO BORGO IN FESTA! 

 

Partecipate tra agosto e settembre a quest’evento che anima con piacevoli momenti di spettacolo le vie del paese.

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