Cingoli

Cingoli

Fin giù al mare: il superbo panorama del balcone delle Marche

Il suo nome deriva dal latino “cingulum”, che significa “ripiano che sporge sul versante di un monte”. Nulla di più appropriato: CINGOLI si erge a 630 metri sul livello del mare, adagiata sulla sommità del Monte Circe ed immersa in una delle zone con la flora più bella e ricca del paesaggio marchigiano.

Inserita tra “I Borghi Più Belli d’Italia”, Cingoli ha ottenuto il titolo di “Balcone delle Marche”. Da una vasta terrazza, sulle mura castellane di origine medievale, è infatti possibile godere della vista di gran parte del territorio marchigiano, con la cornice naturale del Mar Adriatico e del Monte Conero. 

Molto caratteristico il suo centro storico, vivacizzato dalla presenza di portali rinascimentali e palazzi nobiliari con intonaci dai colori caldi. Tra questi, Palazzo Conti, con il suo bel portale gotico e Palazzo Castiglioni – Casa Museo nella quale sono conservati gli arredi e gli oggetti personali di Papa Pio VIII, nato proprio qui nel 1761. Tra le strutture più antiche del centro troviamo il Palazzo Comunale (Municipale) col suo orologio pubblico datato 1482. Oggi sede del Museo Archeologico Statale, il palazzo conserva preziosi reperti preistorici di età ellenistico-romana. 

Vivacissima anche l’architettura religiosa. La Cattedrale di Santa Maria Assunta conserva nella sua sagrestia i dipinti “La Vergine col bambino in trono” e i “SS. Caterina d’Alessandria, Pietro, Esuperanzio, Bonfilio e La Rosa d’Oro”, opera di oreficeria neoclassica, donata da Pio VIII alla città nel 1830.

La Chiesa di San Filippo Neri è indubbiamente uno dei gioielli di Cingoli: la facciata in pietra è abbellita da un portale romanico fiancheggiato da due piccole monofore. L’interno barocco, con il soffitto decorato da affreschi e stucchi, conserva pregevoli pitture di Calandrucci, Maratta, Marini, Conca, Cignani e Fanelli. La Chiesa di San Domenico custodisce un’opera d’arte di grande valore: la grande tela della “Madonna del Rosario e Santi” dipinta da Lorenzo Lotto nel 1539. L’imponente dipinto, 389 x 264 cm, è senza dubbio uno dei capolavori del maestro: l’artista, ormai sessantenne, suggella in esso la sua cifra stilistica, tecnica, culturale e spirituale.

Da non perdere la visita alla Pinacoteca Comunale istituita nel 1985, che conserva opere di carattere religioso, rilievi e incisioni in pietra altomedievali, ceramiche e maioliche medievali e rinascimentali, statue lignee policrome del XVI secolo, stemmi gentilizi. La sezione contemporanea della Pinacoteca ospita un considerevole numero di tele del pittore Donatello Stefanucci, nato a Cingoli nel 1896, a cui lo spazio è intitolato.

Cingoli ospita anche un luogo unico al mondo: il Museo della Motocarrozzetta e del Sidecar, che custodisce scooter, motociclette e sidecar, dai primi modelli d’inizio secolo a quelli più recenti. 

Edifici di grande interesse storico e architettonico si trovano anche fuori dalle mura cittadine.

Sorgono qui, infatti, la Collegiata di San Esuperanzio, il più importante edificio religioso della città, fondato nel XII secolo, ed il barocco Santuario di Santa Sperandia. La struttura originaria del Santuario risale al XIII secolo e al suo interno si conserva il corpo della santa, monaca benedettina nata a Gubbio e vissuta e morta a Cingoli nel 1276. 

Cingoli non possiede solamente un grande patrimonio storico ed artistico, ma offre anche la possibilità di effettuare escursioni e passeggiate a cavallo o in mountain bike tra gli ampi boschi, alle pendici del Monte San Vicino e presso il Lago di Castreccioni. Da non perdere il percorso di Tassinete, quello di S.Bonfilio (che conduce all’antico eremo silvestrino), quello detto del Fosso delle scalette e poco più lontano quello che dalla Valle del Rio sale al Monte Acuto, luogo a cui è legata una delle più affascinanti leggende della terra cingolana, quella del Serpente e la tessitrice.

Il tour di Cingoli può concludersi con un assaggio delle tipicità culinarie locali, come i calcioni, la pizza di formaggio, la parmigiana di cardi, le tagliatelle al sugo di cinghiale, gli gnocchi all’anatra e l’oca in salmì, nonché una pregiata norcineria. Tra i dolci propriamente cingolani spiccano le ciambelle, i cavallucci e il celebre serpe.

Per restare in tema di tipicità, sicuramente da segnalare è la presenza di un’importante e caratteristica rievocazione storica: Cingoli 1848. Per l’occasione, le vie del centro storico sono addobbate con le tradizionali bandiere dei tre terzieri del comune e si possono ammirare gli abiti delle autorità cittadine ottocentesche, dei popolani e dei nobili. Rivive, così, la magia dei grandi balli dell’epoca, del gioco della palla al bracciale, della lavanda dei panni, dei duelli tra gentiluomini e delle feste popolane.

Ecco cosa puoi visitare

Palazzo Puccetti

Teatro Farnese

Palazzo Conti

Palazzo Comunale

Fonte del Maltempo

Fonte di San Esuperanzio

Biblioteca Ascariana

Castello di Castreccioni

Pinacoteca Comunale

Palazzo Castiglioni

Museo della Motocarrozzetta e del Sidecar

Museo Archeologico Statale

Santuario di Santa Sperandia

Collegiata San Esuperanzio

Cattedrale Santa Maria Assunta

Chiesa di San Filippo Neri

Chiesa di San Domenico

Monte San Vicino

Castreccioni Lake

Santi, Diavoli e Bikers

Fino alla Fine del Mondo

Il Bosco delle Tassinete

Treia – Cingoli – Elcito

Un Salto nel Blu

La Valle dei Fantasmi

Eccellenze tipiche

Farina

Canapa

Vino di Visciola

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Crescia di Cingoli

Serpe di Cingoli

Olio

Formaggio

Lenticchia

Birra

Vucculotti Sapa e Noci

Vincisgrassi

Li Tajulì Pilusi

Pollo in Potacchio

Pizza co’ li Sgrisci

Penciarelle

Frustingo

Crema Fritta

Coniglio in Porchetta

Cavallucci

Calcioni al Formaggio

Miele

Gli eventi più attesi

Fisorchestra a Cingoli

MArCHESTORIE. Racconti & Tradizioni dai borghi in festa

Mercatino del Martedì

Cingoli 1848

9 Fossi Mountain Bike Race

Consiglia

  • SUL BALCONE! 

 

Avete capito bene, sì: perché Cingoli è il “Balcone delle Marche”! Da questa posizione incantevole, dalla quale si ha accesso a panorami sconfinati per parafrasare ciò che il pittore Donatello Stefanucci aggiunse a commento di una sua celebre veduta, il cuore s’apre e si riempie di meraviglia!

 

  • ARTISTICAMENTE 

 

Approcciamo alla Bellezza, quella con la maiuscola! La “Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto, ospitata nella Chiesa di San Domenico, è un’opera imperdibile. È una tela straordinaria, di valore inestimabile, la cui ambientazione, ricca di dettagli realistici, restituisce a chi osserva un forte senso di appagamento e di pienezza!

 

  • TREKKING 

 

Suggestive e indimenticabili sono le passeggiate che i boschi cingolani regalano. Respiriamo a pieni polmoni e via, lungo i percorsi di Tassinete, S. Bonfilio, Fosso delle scalette e, poco più lontano, lungo quello che dalla Valle del Rio sale al Monte Acuto! 

 

  • A TAVOLA! 

 

Dobbiamo assolutamente assaggiare le tipicità culinarie locali: i salumi di una pregiata norcineria; l’olio prodotto con una varietà eccellente e rara di olivo, la Mignola; i calcioni, la pizza di formaggio, la parmigiana di cardi, le tagliatelle al sugo di cinghiale, gli gnocchi all’anatra e l’oca in salmì. E per dessert? Ciambelle, cavallucci e il celebre “serpe”!

 

  • OSPITALITÀ 

 

A riposo e in relax! Dove? In B&B realizzati in residenze d’epoca nel cuore della città, alberghi e agriturismi di grande charme immersi nella curatissima campagna, eccellenti ristoranti e trattorie, caffè e locali nei più bei punti della località.

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